NUOVE TENDENZE DELLA RISTORAZIONE: LA RIVOLUZIONE DEL FOOD DALLE CONSEGNE A CASA ALLE CUCINE MOBILI

Marco Montemagno è uno che di comunicazione ne mastica eccome. Imprenditore nel mondo tech, creatore di start-up di successo, profondo conoscitore e divulgatore di innovazioni e tendenze, è quello che si può definire un “digital entrepreneur & broadcaster” e i suoi canali social, dove condivide le sue idee, sono fonte d’ispirazione per moltissimi utenti, anche per me che ritengo utili e acute le sue riflessioni e voglio condividerle a mia volta con voi. E’ proprio il caso, infatti, della sua attenta analisi del fenomeno delle cucine in cloud e del perché i grandi investitori ci stiano investendo così tanto.

La riflessione di Montemagno parte da un articolo pubblicato sul Financial Time da Michael Moritz, venture capitalist ed ex giornalista, il quale racconta l’esodo di Deliveroo, il servizio di consegna di cibo a Londra di proprietà di Amazon con il quale il colosso potrebbe mirare a diventare una società di ristorazione multimarca. Le aziende tecnologiche del pianeta hanno captato l’opportunità del settore e stanno cogliendo l’offerta di cibo di qualità a domicilio come un modo per diventare indispensabili per i loro clienti. Gli investimenti nel settore delle consegne a domicilio si sono moltiplicati facendo diventare sempre più facile e comodo avere cibo a casa e anche di qualità. Da sottolineare, però, sono le tendenze che si stanno sviluppando attorno a questa come quella, pionieristica di Faasos, una piccola azienda in India che ha ricevuto investimenti da Sequoia Capital e che nel 2000 aveva avviato una catena di ristoranti di kebab con l’idea che in questo modo sarebbe stata più agevole la consegna. Scoraggiati dal mancato funzionamento dell’idea, hanno deciso di cambiare e aprire la prima “cloud kitchen” centralizzata per distribuire kebab. Hanno, così, spostato la loro attenzione sul marketing online, consegne rapide e riduzione degli affitti. Nel giro di poco tempo, questo modello ha trasformato il business aprendo ad altri tipi di cloud kitchen che forniscono anche altre specialità gastronomiche. Per i consumatori questo si traduce in una scelta più ampia e per gli imprenditori della ristorazione un mercato senza dubbio più ampio.

Anche Travis Kalanick, co-fondatore di Uber, ha colto l’occasione e sta lavorando alla creazione di una società di cucina in ambiente cloud e sono molte le società di venture capital ad investirci. Kalanick ha fondato una nuova versione di kitchen sharing permettendo ai ristoratori di affittare degli spazi cucina già ottimizzati e rapidamente personalizzabili. Un piccolo ristorante ma senza tavoli, pensato solo per la preparazione e la consegna del cibo a domicilio che si può anche condividere con altri, ammortizzando le spese. Un Uber della cucina!

Ma le novità non finiscono qui: un altro trend sul quale i grandi investitori stanno puntando sono delle cucine mobili in posti vicini, un’idea che sembrerebbe folle ma che potrebbe avere un grande impatto in tanti settori. Il mondo della ristorazione, dunque, è in continuo mutamento, le tendenze si susseguono velocemente e spostano l’attenzione della clientela ed è importante che i ristoratori facciano tesoro di questi mutamenti e li portino nel loro business in quanto ignorare che le regole del gioco stanno cambiando non risolve il problema, se di problema si parla. Come ha scritto Moritz, le abitudini radicate e il costo della consegna non si radicheranno subito in Europa e ci vorranno anni prima che i ristoratori ne possano soffrire ma perché aspettare se si può anticipare ed essere precursori delle tendenze anche da noi? Il cambiamento non deve essere accolto con terrore, bensì con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco proponendosi sempre con le proprie carte vincenti, la qualità, l’affidabilità, l’accoglienza, anche nelle consegne a domicilio.